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Un lungo anno

E così è trascorso un anno....
Fa strano aver lasciato trascorrere così tanto tempo senza scrivere nulla .. in fondo queste righe erano un diario... Un diario che si è interrotto e mi spiace per questo.
Sembra strano come ogni passaggio della vita.. trasformi idee, pensieri ed emozioni.
Dall' estate scorsa a questa è stato un periodo della mia vita difficile.
Cominciamo riassumendo brevemente...
Al rientro dalle ferie ci sono stati i controlli periodici .. alla tac sono emersi secondarismi di carattere epatico....
È stato il primo momento di "panico"? " spaesamento"?
Ed ora cosa mi succederà?
Piccolissimi secondarismi...
Se dovessi ripensare ora a cosa ho pensato in quel momento non trovo le parole per descriverlo.
Non me lo aspettavo perché mi sentivo bene... Sono stata bene al mare... Mi ero riposata... La stanchezza non si era fatta sentire più di tanto.
Nel percorso di una malata oncologica con cronicità della malattia sapevo poteva succedere e sapevo anche che la terapia andava "aggiustata" ogniqualvolta ci fosse stato qualcosa che non andava.
Comunque sia è sempre un momento di panico almeno iniziale.. poi la cura comincia e diventa normalità assumerla e quasi si dimentica di avere un altro piccolo problemino.
Il mio compagno aveva cominciato a farmi dei dispetti ed a farci litigare.
E poi si era fatto il periodo di calma e di normalità.
Tutto ciò fino al controllo periodico dal cardiologo.
E come sempre, anche lì, sono andata tranquilla che tutto fosse a posto.
Nonostante le varie terapie, che avevano alterato la mia pressione il mio ❤️ aveva sempre funzionato molto bene.
Ho cominciato a capire durante la visita che non era proprio così dalle domande che il dottore mi faceva.
Chissà come mai mi fa queste domande!
In sostanza non era tutto come solito, anche qui c' era la necessità di fare una angio tac coronarica per avere un quadro più chiaro della situazione.
Una parte di cuore non funzionava più come prima e probabilmente ma la certezza non si può avere, è stata la  radioterapia allo sterno per curare il secondarismo osseo a causare il danno.
Ormai eravamo prossimi al Natale e questo esame me l ha prenotato una delle dottoresse del day hospital oncologico nel tempo minore possibile, dopo le feste di Natale.
In sostanza.... Anche le mie coronarie avevano avuto qualche disguido....
Arriviamo al 23 Gennaio...
Eco al fegato di controllo.. disastro....
Peggioramento....
Quindi step n 1. Sistemare il cuore..
Step n 2. Iniziare una nuova cura...
Il 24 ero già in ospedale.... Ed il 25 avevo già le coronarie RIPARATE....
Da questo momento la mia vita si è trasformata per l ennesima volta.
Eh sì che credevo di aver raggiunto un equilibrio, invece no...
Sono stati mesi difficili dove sono arrivata veramente a pensare che non ce l avrei fatta. Mi sono sentita scivolare la vita tra le mani
Non stavo bene, non avevo energie, mi sentivo male..
Avevo paura.... Ed anche le azioni quotidiane sembravano diventare un problema, io non  ho mai avuto paura di morire.
E penso di non averla mai avuta perché sapevo che non sarebbe successo in quegli attimi o li a poco...
In quei mesi si....ho cominciato ad averla...
E mi sono lasciata andare a questa paura...
Ci sono diverse PAURE?
La paura di soffrire... Vedere soffrire... amare... Perdere un qualcosa e perdere tutto... E tante altre....
Quindi ho "mollato"...
Ho dimenticato il bene che mi vogliono le persone che mi sono vicine..
In primis sopra tutto e tutti quello della mia famiglia...
Dei miei amici ...
Ho dimenticato l aiuto e la vicinanza della mia psicoterapeuta....
Dei compagni di avventura del gruppo di psicoterapia...
La paura ti fa perdere la voglia di vivere...
Ma se perdi la voglia di vivere nei momenti già difficili è come lasciarsi veramente MORIRE....
In primis dentro, nell'anima e poi nel fisico...
Ti senti spento... E forse pensi al peggio di tutto senza pensare al meglio che ci può essere...
E la domanda più facile e che io stessa mi sono fatta è: che cosa c è di positivo in tutto questo? Cosa si può fare ormai?
Be' si può fare quello che avevo cominciato a fare cioè vedere l opportunità...
Fare quello che forse prima non avresti fatto perché obiettivo irrilevante per una vita di corsa .... Alla ricerca della felicità... Di relazioni inesistenti... Di persone che credi apprezzino quello che fai e anche di più quando in realtà non è così...
Alla ricerca del bene continuo degli altri ....  Per avere gratificazioni illusorie...
E allora capisci che puoi "abbassare" i tuoi obiettivi... Anche se "bassi" non sono.
Sono solo forse più genuini e reali rispetto a quelli che rincorrevi prima...
Non per questo meno importanti....
Tutto questo non vuol dire non crescere... O non desiderare migliorare ...
Io mi ritengo di essere una persona fortunata.. perché ho la fortuna di avere accanto a me persone speciali..
Non è la prima volta che lo dico e non smetterò mai di dirlo.
E la malattia è una opportunità, l opportunità di capire come ho detto più volte chi ti ama veramente.
Ed è pronto a darti uno scossone quando ti senti traballante e pronto a farti ricordare cos'è la felicità...
Si può inciampare tante volte l importante è non cadere.
Francy ❤️

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