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La noia, la paura e la rabbia

Avevo provato già a scrivere ma era stato un fallimento, e  sì che mi ero data da fare, non mi sono lasciata sopraffare, a metà chemioterapia ero tornata a lavorare. La realtà è che la malattia apre e toglie il coperchio a tutto ciò che nel tempo si era cercato di insabbiare.

Ed è anche un duro lavoro mettersi a nudo... 

E anche adesso che sono passati quasi tre anni di cura, quasi due di psicoterapia, forse qualcosa in me si sta muovendo.

Quando ho scoperto il tumore al seno pensavo fosse tutto li, in realtà poi la diagnosi non è stata solo quella. 

All' inizio ho avuto paura e tanta. Paura di non essere più quella di  prima e paura di perdere quello che avevo. Ma più forte di tutto era la rabbia e ti fai tante domande, ti chiedi il perché sia successo proprio a te, perché così presto.

Ti senti colpita nel segno, in un attimo diventa tutto sfuggente.. quello che hai avuto, quello che pensi di avere e quello che avresti voluto avere.

La prima diagnosi è stata tumore al seno... Mastectomia bilaterale e chemioterapia preventiva... Dopo qualche mese si è trasformata in tumore al seno con secondarismi ossei e chemioterapia​ curativa.

E paradosso.. l ho presa meglio che la prima chemio.. mi sono detta qui non sono messa bene ed è il caso di fare tutto quello che si può... " Non ho scelta".

Strano... Quanto è strano. Ma penso che siano le difficoltà più grandi a spronarti ad andare avanti, le salite più dure a darti più soddisfazione... Le fatiche più grandi a renderti instancabile.

Si provano tante emozioni ma quelle più forti sono la rabbia e nello stesso tempo la paura.. all'inizio è così.. e ti senti perso.

Le righe sotto, tratte da " Il gabbiano Jonathan Livingston " di Richard Bach, sono più che vere... Quando queste emozioni svaniscono la vita è più bella e felice...

Bisogna trovare la forza di farcela ed andare avanti... 

Ed io penso che per questo devo dire grazie alla mia famiglia, che ha sopportato è supportato tutti i miei malesseri. La malattia ti da un po' il diritto di essere irascibile, insofferente, critico per qualsiasi cosa anche la più stupida, di essere triste, silenzioso e mal garbato. Ed è difficilissimo per le persone che ti sono vicine sopportare tutto questo e nello stesso tempo supportare chi sta male. 

Per questo io non posso dire altro che di essere stata più che fortunata e di ringraziare la mia famiglia che non mi ha mai lasciata sola ❤.

Ed è sicuramente grazie a loro e a tutte le nostre vicissitudini che siamo riusciti ad andare avanti e dico siamo perché questa strada non l'ho mai percorsa da sola. 

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