Passa ai contenuti principali

Una estate fantasica

L' ultima volta che ho scritto nel mio blog... Era il favoloso week-end del 02 Giugno.
Da lì una estate che ho definito fantastica ed anche una estate che, a dispetto di quella precedente durante la quale "certi piccoli disturbi " mi avevano un po' " consumata",  fisicamente mi ha fatto sentire molto bene...
A tratti stanca perché la stanchezza mai mi abbandona ma felice e serena...
Con all' interno della mia testa l'idea di cominciare a fare attività che mi aiutassero ad uscire dal circolo vizioso e se vuoi noioso della malattia.
Attività che, anche se non mi fossi ammalata, forse non avrei mai fatto.
Mi è sempre mancato un qualcosa che mi spingesse ad " osare" ed a ritagliarmi del " mio tempo"..
Mi è anche sempre mancato "pensare a me"...
Mi è sempre paradossalmente mancato il saper scegliere quello che fra il tanto o poco, che è sempre relativo per ognuno, mi piacesse fare....
Ma la malattia è anche questa.. rinascita... nuove possibilità.... Sentirsi liberi di fare ciò che piace FARE...
Ed è qui e ora che sai perfettamente quello che ti piacerebbe fare.. senza dubbio...
E così fra sogni e speranze .... È arrivato lo stacco dal lavoro... Le meritate ferie e la settimana di vacanza al mare.
Ed anche qui l amato mare di Jesolo...
Tutte le volte che, ed ultimamente spesso ho fatto qualche giorno di vacanza l ho fatto lì.. E felicissima come fosse il giro del mondo...
Non è il posto dove vai che fa la vacanza ma è il tuo stato d'animo e come vivi l idea di fare la tua  vacanza, le tue aspettative. Aver la fortuna di partire e godersi una settimana di relax assoluto con una ottima compagnia senza pensare a nulla non ha avuto prezzo per me.... E come tutte le cose belle finiscono ed è bello anche che finiscano.... Che lascino il ricordo e lo spazio per andare oltre... 


Questo post... Forse doveva cominciare con questa parola...
CONTINUA....
#wondy sono io....
Il libro l ho terminato, ci si immedesima nella vita di tutti i giorni di un malato oncologico che RIporta avanti la sua vita... Fra alti e bassi.. preoccupazioni e non.... gli impegni, il lavoro.... momenti di normalità a cui basta poco per  divenire anormali. 

Ed ora, più che mai WONDY SONO IO! 


 

Commenti

Post popolari in questo blog

L'abbraccio del giorno che è stato....

Un abbraccio vuol dire “Tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita. (Paulo Coelho) Io ho guadagnato molto di più oggi che un giorno di vita ... Forse ho guadagnato l eternità dello spirito.. La consapevolezza che nonostante puoi non  vedere una persona per anni e poi  ritrovarti a vivere una esperienza comune che ti riporta indietro nel tempo.... Ti riporta in un secondo alla scuola elementare... Quando i tuoi problemi sono giocare insieme... Avere il "fidanzatino" ... Cercare di fare il " bambino forte" e non piangere il primo giorno di scuola...e non solo... Far forza a chi è " più fragile" e piange... Fare bene i compiti per fare contenti mamma e papà... Poi il tempo passa... Questa leggerezza passa... Purtroppo.... Si cresce e qu...

La noia, la paura e la rabbia

Avevo provato già a scrivere ma era stato un fallimento, e  sì che mi ero data da fare, non mi sono lasciata sopraffare, a metà chemioterapia ero tornata a lavorare. La realtà è che la malattia apre e toglie il coperchio a tutto ciò che nel tempo si era cercato di insabbiare. Ed è anche un duro lavoro mettersi a nudo...  E anche adesso che sono passati quasi tre anni di cura, quasi due di psicoterapia, forse qualcosa in me si sta muovendo. Quando ho scoperto il tumore al seno pensavo fosse tutto li, in realtà poi la diagnosi non è stata solo quella.  All' inizio ho avuto paura e tanta. Paura di non essere più quella di  prima e paura di perdere quello che avevo. Ma più forte di tutto era la rabbia e ti fai tante domande, ti chiedi il perché sia successo proprio a te, perché così presto. Ti senti colpita nel segno, in un attimo diventa tutto sfuggente.. quello che hai avuto, quello che pensi di avere e quello che avresti voluto avere. La prima diagnosi è stata tumore ...

5 minuti di pausa

Oggi al lavoro mi sono presa cinque minuti di pausa, ho pensato mi siedo fuori al caldo sulla panchina e scrivo qualche pensiero sul mio " intimo" blog. Lo chiamo così perché siamo in pochi a leggerlo e non gli sto creando intorno molta visibilità. Forse perché non penso in cuor mio di essere molto brava nella scrittura, ho letto sicuramente tanto ma molti libri di didattica e pochi di narrativa (almeno in età matura). Sarà un po' la mia natura di piccola grande insicura a farmi pensare questo?! O il sapere di essere una persona "sintetica"!? Cmq dato di fatto sono come il miele alle api.. arrivato mezzo mondo. A volte ho l'impressione che le persone quando mi vedono in momenti come questi si sentano "obbligate a farmi compagnia" ...  In realtà sto bene anche sola come in questo caso, e poi che fai!? Li mandi via? Fai finta di andar avanti a scrivere? Metto via tutto,  pazienza ed ho già finito di scrivere. Non posso nascondere che ce...